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Particolare importanza
viene data all’attività formativa, perché investendo in formazione è
possibile conseguire risultati significativi nell’ambito della
ricerca, innescando un circolo virtuoso che porta alla
partecipazione (con esito positivo) ad importanti programmi di
ricerca nazionali e soprattutto internazionali. Tale attività
formativa viene esplicata essenzialmente tramite due strumenti:
-
il dottorato di Ricerca “Neuroimaging funzionale: dalle cellule
ai sistemi”, da alcuni anni attivato con risultati più che
soddisfacenti;
-
l’attività di un certo numero di post-doc, ovvero Assegnisti di
Ricerca, che collaborano nei settori cruciali per la crescita
scientifica dell’istituto.
In particolare, il
dottorato “Neuroimaging funzionale: dalle cellule ai sistemi” ha un
carattere profondamente interdisciplinare, in quanto è suddiviso in
quattro percorsi formativi, metodologico, neuropsicologico,
neurologico-psichiatrico, e infine nell’ambito della proteomica e
genomica. Conseguentemente gli studenti hanno estrazione diversa,
che va dalla fisica e ingegneria, alla psicologia, alla medicina
fino alla biologia molecolare.
Nel corso del 2008
circa 50 studenti hanno frequentato il dottorato. Di questi, circa
40 hanno svolto la loro attività di ricerca utilizzando, almeno in
parte, le strumentazioni dell’ITAB. La maggior parte delle posizioni
di dottorando sono coperte da borse di studio, grazie anche alle
borse aggiuntive ottenute grazie all’iniziativa ministeriale che
incoraggia la mobilità dei giovani ricercatori. Tutto ciò è stato
possibile perchè il dottorato risponde in pieno ai requisiti di
eccellenza richiesti dal Ministero per la partecipazione al
programma di mobilità.
Agli studenti del
dottorato si aggiungono alcuni assegnisti di ricerca che portano
avanti progetti più elaborati ed in maniera parzialmente autonoma.
L’interazione
quotidiana di tutti questi giovani ricercatori tra loro e con le
componenti “senior” dell’istituto e dei collaboratori esterni ha
prodotto risultati molto interessanti rappresentati anche dalle
numerose pubblicazioni di buon livello qualitativo, che sono apparse
su riviste internazionali “peer reviewed”. |