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| Ce.S.I. - Centro Scienze
dell'Invecchiamento |
| PROGETTI DI RICERCA |
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Nel 2008 il Ce.S.I. ha
preso parte a due importanti progetti di ricerca europei che si
propongono di approfondire le conoscenze scientifiche e mediche nel
campo delle malattie tumorali cardiovascolari. |
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EICOSANOX |
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Eicosanoids and Nitric
Oxide: Mediators of Cardiovascular, Cerebral and Neoplastic Diseases)
rientra nell’ambito del 6° Programma Quadro dell’Unione Europea, e
si propone l’obiettivo di approfondire gli studi sugli “eicosanoidi”,
importanti molecole che intervengono in numerosi processi
fisiologici e patologici (tra cui patologie cardiovascolari e
tumorali), per sviluppare nuove strategie terapeutiche e nuovi
trattamenti medici.
Il progetto potrebbe
essere esteso in una fase successiva nell’area eicosanoidi, e in
prospettiva di tale sviluppo una proposta di outline progettuale è
stata già sottoposta ai membri del Program Committee dell’Unione
Europea.
Il progetto in
argomento, finanziato dalla Comunità Europea per 5 anni (2005-2009),
vede la partecipazione di 10 centri di ricerca e 2 laboratori di
ricerca industriale, coordinati dal Prof. Jesper Haeggström del
Karolinska Institutet di Stoccolma.
L’Italia è presente nel
gruppo di lavoro attraverso l’Università di Siena, l’Università Tor
Vergata di Roma e l’Università d’Annunzio di Chieti, la quale,
tramite il proprio centro di eccellenza Ce.S.I. ha messo al servizio
del progetto ben 7 unità di ricerca.
Nel corso del 2008 a
Siena si è tenuta una riunione dei partecipanti al Progetto
EICOSANOX , alla quale ha partecipato il team di lavoro della
Fondazione Ud’A, con l’intento di promuovere scambio di
informazioni, conoscenza interpersonale e collaborazioni
scientifiche. Le unità di ricerca della Fondazione Ud’A partecipanti
al Progetto EICOSANOX hanno inoltre preso parte alle riunioni
settimanali di discussione dei risultati organizzate con il gruppo
di lavoro della prof.ssa Marina Ziche dell’Università di Siena e con
il gruppo della prof.ssa Gabriella Santoro dell’Università “Tor
Vergata” di Roma.
Per la realizzazione
del progetto Eicosanox ad oggi la Fondazione ha già ottenuto entrate
per circa € 872 mila.
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Partners partecipanti al progetto Europeo EICOSANOX
-
Karolinska Institutet
-
Wolfson Institute for Biomedical
Research
-
William Harvey Research Institute
-
Frankfurt University
-
G.D’Annunzio University of Chieti
-
Universidad Autonoma de Madrid
-
University of Milan
-
University of Berlin
-
The Conway Research Institute,
Dublin
-
Queen's University, England
-
Nicox
-
Biolipox
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| EUCAAD |
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European Consortium for
Anticancer Antibody Development) rientra nell’ ambito dell’“European
Community Seventh Framework Programme” (2007) dell’Unione Europea, è
un progetto di ricerca internazionale coordinato dal dott. Lars
Holmgren dell’ Istituto Karolinska di Stoccolma.
Il progetto di propone
di sviluppare e valutare l’ efficacia di anticorpi diretti contro
bersagli molecolari espressi dalle cellule o dai vasi ematici
tumorali. Tali anticorpi dovrebbero essere in grado di inibire la
crescita e la progressione tumorale bloccando in particolare
l’angiogenesi tumorale.
La Fondazione Ud’A attraverso l’Unità di Ricerca di Immuno-Oncologia
del Centro di Scienze dell’Invecchiamento (CeSI) è uno dei nove
partecipanti al progetto alla cui realizzazione partecipano anche 4
centri accademici altamente competenti nel campo oncologico e
dell’angiogenesi insieme a quattro industrie farmaceutiche con
grandi competenze nel settore.
Il cancro è la seconda
causa di morte nei paesi della Comunità Europea e risulta uno dei
maggiori problemi sanitari che devono essere affrontati nel prossimo
futuro dagli Stati più sviluppati. Ciò ha indotto i centri
accademici specializzati e le industrie farmaceutiche ad affrontare
il cancro con tecniche innovative che prevedono, tra le altre:
-
l’individuazione, tramite l’analisi del transcriptoma e dal
proteoma del tumore e del microambiente stromale in cui esso si
sviluppa, di nuove molecole bersaglio coinvolte nella crescita e
sopravvivenza delle cellule tumorali ed endoteliali;
-
lo sviluppo di anticorpi contro tali molecole;
-
la valutazione della specificità e dell’affinità degli anticorpi
nei confronti dei bersagli cellulari e stromali in campioni
tissutali normali e tumorali;
-
la valutazione dell’efficacia nei confronti dello sviluppo e
della progressione tumorale in modelli animali preferenzialmente
transgenici indotti geneticamente a sviluppare tumori;
-
la produzione degli anticorpi necessari per gli studi
farmacologici e di tossicità, prerequisito al loro impiego in
trial clinici.
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Partners partecipanti al progetto Europeo EUCAAD
-
Karolinska Institutet (Svezia)
-
Université de la Méditerranée
(Francia)
-
Martin Luther University,
Halle-Wittenberg (Germania)
-
Università di Torino (Italia)
-
Università G. d’Annunzio di
Chieti (Italia)
-
Bioinvent AB (Svezia)
-
Thrombogenix NV (Belgio)
-
Philochem AG (Svizzera)
-
Protagen AG (Germania)
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RISULTATI DELLE RICERCHE |
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I progetti di ricerca
producono risultati di rilevante impatto sociale per la Fondazione e
le consentono di perseguire obiettivi di diffusione della conoscenza
e del know-how acquisito, attraverso numerose pubblicazioni
all’interno di riviste scientifiche e altamente specializzate.
Nel
corso del 2008 sono stati pubblicati 207 articoli su diverse riviste
a carattere scientifico, da parte dei ricercatori del Ce.S.I., in
collaborazione con l’Università D’Annunzio. Possiamo suddividere il
numero di questi articoli in base al valore dell’ IF (Impact Factor)
della rivista nella quale sono stati pubblicati.
L'Impact Factor è oggi
il metodo più diffuso per quantificare il livello della produzione
scientifica ed è espresso da un numero. Tale numero rappresenta una
misura della frequenza con cui un articolo di una rivista viene
citato dalle altre riviste in un determinato anno o periodo e,
sostanzialmente, serve a dare una valutazione dell’importanza e
della qualità della rivista stessa. Come si può notare, la
Fondazione ha effettuato pubblicazioni su riviste con Impact Factor
abbastanza significativo (solo l’11% delle pubblicazioni riguarda
riviste con IF<3)
Da questi dati si
evince la presenza – nell’ambito della Fondazione - di un’attività
di ricerca seguita da una nutrita produzione scientifica, tale da
porre il Ce.S.I. in posizione privilegiata nel panorama scientifico
del nostro Paese. |
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EFFETTI SUL TERRITORIO |
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E’ difficile valutare e
misurare gli effetti che una qualunque struttura operativa riesce a
produrre sul territorio circostante, ancor più se si tratta di una
struttura che “produce ricerca”, ovvero benefici intangibili. Il
Ce.S.I., insieme alle altre strutture della Fondazione Ud’A,
contribuisce a rafforzare l’economia regionale, grazie all’impatto
diretto ed indiretto che produce sul territorio circostante.
L’impatto diretto è generato da tutte le attività svolte all’interno
delle stesse strutture di ricerca che hanno diretta attinenza con
l’attività di studio di carattere scientifico.
Si pensi ad esempio
alla crescita dello sviluppo occupazionale in tutte le sue forme
(borse di studio, collaborazioni, contratti a tempo determinato ed
indeterminato, contratti integrativi, ecc) ed allo sviluppo delle
attività economiche situate all’interno di tali strutture, quale può
essere considerato ad esempio il bar posto all’interno del Ce.S.I.
L’impatto indiretto,
invece, è strettamente interconnesso allo sviluppo delle attività
economiche che gravitano attorno a tali strutture, quali fornitori
di beni e servizi, ristoranti, bar, hotel, aeroporti, stazioni e
l’Ateneo stesso, che può beneficiare degli effetti positivi che una
struttura quale il Ce.S.I. può generare in termini di richiamo di
studenti (attraverso visite guidate dei centri e dei laboratori) e
professori. |
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Nel corso
del 2008 si sono svolte a Chieti presso le strutture del
CE.S.I. alcune riunioni dei partner del progetto europeo
EICOSANOX, che vede coinvolte 11 università europee e 3
partner industriali. Agli incontri hanno partecipato
anche numerosi ricercatori e responsabili delle unità
operative del Ce.S.I.. |
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Infine, vi è l’impatto
indotto sul territorio circostante. Ne è un esempio lo sviluppo
economico ed occupazionale generato dall’aumento della domanda di
beni e servizi richiesti da imprese direttamente ed indirettamente
coinvolte nell’attività di ricerca svolta dal centro. |
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G. D’Annunzio
University Foundation visiting professors lecture
Nel corso del 2003 è stata varata l‘iniziativa “G. D’Annunzio
University Foundation visiting professors lecture series” d’intesa
con il Comitato di Coordinamento CEA e con il supporto finanziario
delle donazioni Bayer e Merck. Scopo dell’iniziativa è quello di
portare al Ce.S.I. i maggiori esperti mondiali nelle aree di ricerca
del Centro, con l’obiettivo di facilitare lo scambio di informazioni
scientifiche, creare le condizioni per progetti collaborativi ed
avere una valutazione indipendente del merito scientifico dei
singoli progetti di ricerca. |
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| COLLABORAZIONI NAZIONALI ED INTERNAZIONALI |
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Nel corso del 2008 il
Ce.S.I. ha preso parte a numerosi progetti di studi e programmi di
ricerca a livello nazionale e internazionale ed ha dato luogo a
nuove forme di collaborazione con altre strutture di spicco per la
ricerca.
In particolare, è da
sottolineare l’accordo quadro che la Fondazione ha concluso con la
Wyeth Lederle S.p.A.: tale accordo è valso alla Fondazione il titolo
di primo centro italiano coinvolto nelle ricerche cliniche di
farmaci in fase precoce.
L’accordo di
collaborazione prevede la formazione di un ECDC (“Early Clinical
Development Center”). Gli ECDC sono centri di ricerca focalizzati in
studi clinici nell’ambito di molteplici aree terapeutiche. Scopo
dell’accordo è la continua collaborazione tra le due parti nello
svliluppo di nuovi farmaci, l’aumento dell’efficienza produttiva, la
costruzione di relazioni scientifiche ed il rafforzamento della
qualità.
L’accordo tra la Wyeth
e la Fondazione è il primo in Italia nel suo genere. Nel mondo
esistono solo 14 ECDC, e di questi solo alcuni sono in Europa. La
decisione a favore della Fondazione è stata presa nell’ambito di una
competizione internazionale in cui i criteri di valutazione sono
stati le potenzialità strutturali e le capacità legate
all’esperienza dei ricercatori. Il Centro di Ricerca Clinica (CRC)
del Ce.Si. ha dimostrato di possedere i requisiti necessari.
Gli studi clinici che
saranno condotti si concentreranno in particolar modo nei campi
dell’oncologia, dell’immunologia e del sistema nervoso centrale. |
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